Eventi - 02 aprile 2025, 10:35

A Palazzo Marino “L’Agnese va a morire”, capolavoro sulla lotta partigiana

Sarà la Sala Consiliare di Palazzo Marino a Milano il teatro dello spettacolo di Cinzia Spanò tratto dal romanzo di Renata Viganò e realizzato alla fine degli anni ’40, occasione per inaugurare l’80° Anniversario della Liberazione.

A Palazzo Marino “L’Agnese va a morire”, capolavoro sulla lotta partigiana

A Palazzo Marino “L’Agnese va a morire”, capolavoro sulla lotta partigiana 

Sarà la Sala Consiliare di Palazzo Marino a Milano il teatro dello spettacolo di Cinzia Spanò tratto dal romanzo di Renata Viganò e realizzato alla fine degli anni ’40, occasione per inaugurare l’80° Anniversario della Liberazione.

“L’Agnese va a morire” è il racconto, realizzato dalla penna di una partigiana – Renata Viganò – che durante la lotta di resistenza incontra Agnese, contadina di mezza età, rude ed inconsapevole vittima di una guerra che non le apparteneva. Nel romanzo si narra, con delicatezza e rispetto, il ruolo della donna e la lotta femminile contro tutti i regimi. E proprio Agnese, nonostante la sua fragilità semplice, trova inaspettate forze e motivazioni per andare verso il destino scritto per lei come per tante altre donne di quell’epoca. 

Cinzia Spanò, nella sua interpretazione, accompagnata con la musica eseguita dal vivo di Federica Furlani, coinvolge il pubblico, lo fa prendere coscienza della lotta partigiana, promettendo emozione e partecipazione. Anche Natalia Ginzburg, nel leggere il romanzo, già nel 1949 ebbe a dire all’autrice “…Cara signorina Viganò, il suo romanzo è molto bello. Tra i migliori romanzi partigiani che ho letto…”, raccontando in queste poche parole l’essenza di questo classico della letteratura italiana. 

Lo spettacolo di Cinzia Spanò - evento promosso dalla Presidenza del Consiglio di Milano nell’ambito del progetto “Il tempo della Pace e della Libertà. Ottanta anni di liberazione” - è un omaggio alla lotta di tutte quelle donne che hanno preso parte alla Resistenza. È raccontata attraverso un punto di vista unico e coinvolgente e porta nuova vita a questo classico della letteratura italiana, offrendo uno sguardo profondo sulla lotta per la libertà e i diritti umani. La drammaturga e attrice invita il pubblico a vivere un'esperienza teatrale che promette di toccare il cuore e stimolare la mente. Lo spettacolo si avvale delle musiche originali composte e eseguite dal vivo da Federica Furlani.

L’Agnese va a morire, prodotto da Effimera Teatro con il sostegno di Audrey Anpi, è in anteprima nazionale il 4 aprile 2025 (ore 19,00) nella Sala Consiliare di Palazzo Marino a Milano nell’ambito della rassegna Stanze curata da Alberica Archinto. Il debutto è previsto il 13 aprile 2025 al Teatro La Barca di Milano. Stanze è una rassegna che presenta spettacoli in spazi non teatrali, curata da Alberica Archinto, prodotta da Teatro Alkaest. Porta il pubblico in luoghi insoliti per avvicinare alla scena contemporanea chi non ne frequenta le sedi tradizionali. Ogni serata è curata per uno spettacolo, in sintonia con gli artisti che lo propongono e con il luogo che lo ospita. 

Per una serie di eventi – ricorda Cinzia Spanò - che partono dalla deportazione del marito da parte dei tedeschi, l’ Agnese entra con sempre maggiore consapevolezza e forza nella grande Storia, prendendo parte attiva a quella Resistenza fatta di donne e uomini, a cui dobbiamo non soltanto la Liberazione del ’45, ma anche un lascito che va a comporre parte dell’identità storica di questo Paese.

Lo sguardo di Agnese, che mette a fuoco con sempre maggiore precisione gli eventi rivelando senza sconti tutta l’insensatezza e la crudeltà della guerra, diventa il nostro sguardo e la sua presa di consapevolezza diventa la nostra.

A Renata Viganò va inoltre il merito di essere stata tra le prime a rivalutare il ruolo femminile nella Resistenza italiana, un ruolo che per lungo tempo non è stato riconosciuto. Dietro il personaggio di Agnese si cela non solo la contadina di mezza età rimasta sola con la sua gatta ma - per ammissione della stessa Viganò - si ritrovano le vite di tante partigiane incontrate in quei mesi di lotta. L’Agnese costituisce la sintesi di un’esperienza che ci regala il punto di vista delle donne partigiane, mettendo in risalto il contributo femminile alla lotta al Nazifascismo. 

L’Agnese va a morire - scriveva lo scrittore, poeta e giornalista Sebastiano Vassalli - è una delle opere letterarie più limpide e convincenti che siano uscite dall’esperienza storica e umana della Resistenza. Un documento prezioso per far capire che cosa è stata la Resistenza... Più esamino la struttura letteraria di questo romanzo e più la trovo straordinaria”.

Evento gratuito con prenotazione obbligatoria a questo link:  

https://www.eventbrite.com/e/lagnese-va-a-morire-tickets-1296676858389

Giuseppe De Carli

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