Busto Arsizio - 02 aprile 2025, 14:16

L’Officina delle idee riparte dai giovani: «Dalla politica poca attenzione, coinvolgiamoli»

L’associazione rilanciata dall’ex sindaco Gigi Farioli ha in cantiere una serie di incontri per dare protagonismo a esigenze, problemi e risorse del mondo giovanile. In campo Nicholas Burchielli, esponente del sodalizio socio-culturale e presidente della consulta Giovani comunale, e Nicolas Dadda, membro del Forum Giovani di Regione Lombardia

Da sinistra: Burchielli, Farioli, Dadda

Da sinistra: Burchielli, Farioli, Dadda

Riparte l’attività dell’Officina delle idee 2.0. Con una priorità precisa: i giovani.
L’associazione rilanciata dall’ex sindaco Gigi Farioli ha in cantiere una serie di incontri per dare protagonismo a esigenze, problemi e risorse del mondo giovanile.
Lo farà con Nicholas Burchielli, esponente del sodalizio socio-culturale nonché presidente della consulta Giovani comunale. Al suo fianco Nicolas Dadda, membro del Forum Giovani di Regione Lombardia.

Sopperire alla politica di oggi

«La politica ha la necessità di tornare a essere buona politica – osserva Farioli, capogruppo in Consiglio comunale di Popolo, Riforme e Libertà ed esponente di Forza Italia –. E i politici dovrebbero guardare alle prossime generazioni, mentre oggi si è legati al successo subitaneo. E poiché tra i votanti i giovani sono sempre meno, c’è una scarsità di proposte e attenzione nei loro confronti».

L’Officina delle idee intende invertire questa tendenza. E, andando controcorrente, porre al centro del dibattito e delle proposte il mondo giovanile. «Svilupperemo diversi appuntamenti, coinvolgendo associazioni e movimenti giovanili dei partiti», anticipa Farioli.
Animatore di questa fase sarà Nicholas Burchielli, responsabile del dipartimento Giovani dell’associazione. Nel 2021 fu il più giovane candidato al Consiglio comunale, a sostegno di Farioli, con la lista Riformisti-Lavoriamo per Busto. Nel frattempo si è laureato con una tesi sulla consulta Giovani di Busto da lui presieduta. Una realtà che ha avviato un dialogo col Forum Giovani regionale di cui Dadda è l’unico esponente della provincia di Varese.

Consulta e Forum

«È stato un piacere coniugare il percorso della tesi con la consulta, nata da un lavoro bipartisan che può dare un contributo reale e attivo all’amministrazione – spiega Burchielli –. Intendo sfruttarne appieno le potenzialità e favorire il rapporto con enti che hanno le stesse finalità. C’è un dialogo col Forum Giovani e siamo stati contattati dall’Unione delle consulte giovanili italiane. Il mio intento è anche quello di avvalermi della collaborazione dei rappresentanti delle scuole, un ruolo che ho ricoperto in passato e che merita di essere valorizzato».

Nel 2024 la consulta si è riunita in cinque occasioni: «Abbiamo costituito un gruppo di lavoro per misurare il “sentiment” delle iniziative dell’amministrazione che abbiamo presentato all’assessore Chiara Colombo, con una relazione sui metodi comunicativi del Comune. E nella seduta di ieri è stata sottoposta la proposta di collaborazione con l’Unione delle consulte, mentre Marco Tomasini ha presentato due progetti sulla violenza contro le donne e sulle microplastiche. Nel primo caso, ci potrà essere una collaborazione con la consulta Pari opportunità presieduta da Tommaso Gallazzi».
Di recente in Comune si è discusso di disagio giovanile: «Se la commissione vorrà interpellarci, saremo ovviamente felici portare un contributo».

Burchielli, al pari di Farioli, è un esponente del direttivo cittadino di Forza Italia guidato dal neo-segretario Alberto Riva.
Dadda, invece, è entrato tra i trenta esponenti del Forum Giovani regionale attraverso una candidatura a titolo personale, come esponente della società civile: «Desidero aiutare le nuove generazioni – racconta –. Il Forum si concentra su diversi aspetti. Io, in particolare faccio parte del gruppo Imprenditoria e startup. Ma c’è grande attenzione anche per lo sport, un mezzo importante per raggiungere i ragazzi più in difficoltà, nonché per il terzo settore, per aiutare i giovani a essere attivi nella società civile. Le riunioni dei macrotavoli sono online, poi ci sono riunioni a Palazzo Lombardia».

Il lavoro al centro

I due classe 2002 confermano il prevalente disinteresse per la politica da parte dei coetanei. «Non la vedono come qualcosa che possa determinare il loro futuro – afferma Burchielli –. È nostro dovere far percepire che, invece, l’impegno civico può incidere, con decisioni non calate dall’alto ma frutto di partecipazione».
«Le istituzioni sono percepite come qualcosa di lontano, tocca a noi avvicinare le parti – aggiunge Dadda –. Anche il Forum non è conosciuto come dovrebbe: il sottosegretario ai Giovani Federica Picchi sta facendo un tour per la regione e vorrei potesse venire anche a Busto».

Intanto il percorso di queste realtà procede parallelo a quello dell’Officina delle idee. Con la possibilità di intrecciarsi. La priorità indicata dai due giovani riguarda il mondo del lavoro: «L’iscrizione all’università viene vissuta come un must, un automatismo, e questo crea meno consapevolezza sulle prospettive future – fa notare Burchielli –. Nella prossima consiliatura, mi piacerebbe fosse prevista una consultazione permanente di associazioni politiche giovanili e mondo delle scuole».

Dadda, che ha frequentato un Its e intrapreso un percorso universitario, avviando anche un progetto online sul mondo del lavoro, nella sua città vorrebbe «divulgare la cultura imprenditoriale. Spesso le startup nascono nelle scuole: mi piacerebbe accadesse anche a Busto».
Gli ingranaggi dell’Officina sono al lavoro, dopo Pasqua si parte con il primo appuntamento.

Riccardo Canetta

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