Busto Arsizio - 28 marzo 2025, 17:20

VIDEO - Partito Democratico in tour per la Sanità, a Gallarate tengono banco i posti letto del futuro ospedale unico

Sarebbero 664 e non i 773 indicati nell’Accordo di Programma quelli dell’erigenda struttura a Beata Giuliana. In via Pastori, davanti al Sant'Antonio Abate, si sono trovati esponenti dem dei livelli locale, regionale e nazionale. Il consigliere gallaratese Pignataro: «È come se sparissero tutti i posti letto dell’ospedale gallaratese». Samuele Astuti: «La Regione si è preoccupata di dismettere prima di costruire la nuova struttura»

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«Lo studio di fattibilità per l’ospedale unico Busto/Gallarate prevede 664 posti letto, 109 in meno rispetto a quelli riportati nell’accordo di programma. Se rapportiamo questo numero ai posti letto degli ospedali oggi in funzione, 1070, e tenendo conto che quello di Busto rappresenta circa il 60 per cento dei posti letto attualmente disponibili, è come se sparissero i posti letto dell’itero ospedale di Gallarate. Ci troviamo di fronte a un problema grandissimo». Giovanni Pignataro, consigliere comunale nella città dei due galli, ha ancorato al territorio e al dibattutissimo tema del futuro nosocomio a Beata Giuliana i temi, le iniziative e le preoccupazioni a tema Sanità che il Partito Democratico sta portando in tour. Anche in provincia di Varese, oggi a Gallarate.  

In via Pastori, davanti all’ingresso del Sant’Antonio Abate, si sono dati appuntamento esponenti dem dei vari livelli: locale, regionale e nazionale. Il consigliere regionale Samuele Astuti, impegnato anche in un giro nelle case di comunità, ha a sua volta toccato il tema dell’ospedale gallaratese: «Dall’annuncio dell’ospedale unico ha visto la dismissione, la Regione si è preoccupata di dismettere prima di costruire quello nuovo». 

«Vent’anni fa la sanità lombarda era la migliore d’Italia – ha affermato il capogruppo in Regione, Pierfrancesco Majorino - oggi non è più così. Vige troppo il ricatto “volete farvi curare? Pagate”. La Regione è incapace di programmare sul territorio in tema di innovazione delle strutture. Oggi siamo nel caos».

Il senatore Alessandro Alfieri ha chiamato in causa i primi cittadini del territorio: «Con Samuele Astuti denunciai il rischio di arrivare a una situazione caratterizzata da professionisti che se ne vanno e reparti che chiudono, fra pasticci sulle risorse. Due anni fa ci accusarono di dire il falso, in particolare il sindaco di Busto. Oggi siamo qui e le cose mi sembrano evidenti».

Alice Bernardoni, segretaria provinciale del Pd (presente anche l'omologa regionale Silvia Roggiani) ha ricordato: «Abbiamo iniziato un percorso con i circoli di Busto e Gallarate. La paura più grossa dei cittadini è l’impoverimento dei servizi. Stiamo girando i territori, e continueremo a farlo, per capirne le esigenze e raccogliere le varie voci».

Promemoria di Majorino sulle iniziative in Regione: «È partita, nella Commissione competente, la discussione sulla legge di iniziativa popolare che oltre 100mila lombardi hanno sostenuto. Serve agire sul piano delle regole, mettere in discussione un modello che non sta funzionando».

Stefano Tosi, Alice Mometti

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