Ecco la lettera inviata oggi dal sindaco Lorenzo Radice e dall’assessore all’Urbanistica e Ambiente Lorena Fedeli al Presidente della Lipu, Alessandro Polinori. La lettera riguarda la presa di posizione di Lipu a proposito della nidificazione di rondoni e rondoni in relazione al nuovo Regolamento edilizio adottato dal Comune di Legnano. In questa lettera, sindaco e assessore spiegano che le normative a tutela di questi volatili sono già comprese all’interno del Regolamento stesso che, quindi, non impedisce in alcun modo la nidificazione di queste specie protette.
Lettera al presidente Lipu Alessandro Polinori
«Egregio Presidente,
Le scriviamo con rammarico per informarLa di una incresciosa vicenda mediatica improvvidamente alimentata dal Vostro responsabile Relazioni istituzionali ed Ecologia della cultura, dottor Danilo Selvaggi.
Il Vostro dirigente si è inserito in una polemica denigratoria nei confronti dell'Amministrazione che rappresentiamo ad opera di un consigliere comunale, a seguito dell'adozione del nuovo regolamento edilizio comunale.
Riteniamo che, dato il ruolo ricoperto all'interno della vostra associazione e data l'importanza dell'argomento trattato -la salvaguardia delle specie protette di rondini e rondoni- sarebbe stato necessario, prima di esporsi mediaticamente, consultare la documentazione o chiedere chiarimenti all'amministrazione.
Questo vuole la prassi e anche il rispetto delle istituzioni: cercare un confronto prima di entrare nella polemica social e mediatica. È un modus operandi che è doveroso attendersi da ogni genere di portatore di interessi, tanto più da un’associazione importante e nota come la vostra.
Se fosse stato seguita questa normale e corretta procedura di buon senso (anche una semplice telefonata sarebbe bastata) avreste potuto verificare che quanto asserito è semplicemente una fake news.
Rondini e rondoni risultano, infatti, ampiamente tutelati all'interno del regolamento edilizio adottato.
Come saprà, un simile regolamento è frutto di una concertazione tra Stato, Regioni, e Province/Città Metropolitane ed Enti Locali. All'interno di esso sono stati analizzati molteplici aspetti, comprese le normative a protezione delle specie protette, che come potrà verificare, si ritrovano nell'allegato 1 delle normative sovraordinate, che fanno parte integrante del documento, il quale all’articolo 3 comma 3 recita testualmente "Sono fatte salve, ed ovviamente operano, anche tutte le altre disposizioni vigenti richiamate nel presente Regolamento Edilizio o comunque inerenti all’attività edilizia, ancorché non riepilogate nella ricognizione di cui all’Allegato 1, riportato in calce al presente documento.
E nell’allegato 1 Sono inserite come parte del regolamento edilizio la Legge 157 del 1992 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) e il Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 (Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche) che tutelano, tra l'altro, anche rondini e rondoni.
Se avessimo avuto modo di instaurare un confronto, avremmo potuto rassicurare che il regolamento edilizio adottato non ha come finalità quella di impedire la nidificazione delle rondini o dei rondoni, come si fa credere alla cittadinanza, ma il recepimento di logiche igienico sanitarie, facendo salve le normative sovraordinate.
Riteniamo che i temi trattati dalla LIPU abbiamo una valenza tale da dover essere sganciate da logiche politiche-partitiche, sviluppando una fattiva sinergia con le Amministrazioni Comunali mediante proficui rapporti istituzionali.
Ci troviamo invece, nostro malgrado, a rispondere inviando questa lettera a Lei e ai media, con preghiera di diffusione per far rientrare l’allarme procurato tra i cittadini.
A Lei e a loro teniamo inoltre a confermare la disponibilità che questa Amministrazione ha sempre dato a confrontarsi, nelle sedi e nei modi corretti, con dati e fatti alla mano per sviluppare sempre più politiche orientate alla sostenibilità integrale.
E dopo cinque anni di lavoro, sono i fatti a dimostrare come il Comune di Legnano si sta spendendo per la tutela e il miglioramento della biodiversità sul territorio. A titolo esemplificativo e non esaustivo riportiamo:
- progetto Forestami e progetto Superb con i quali abbiamo riforestato parti del territorio, piantando complessivamente oltre 4.300 fra nuovi alberi e arbusti. Questi interventi prevedono anche la creazione di una eat forest a vantaggio della fauna;
- previsione di ampliamento del Plis Parco Alto Milanese, con la finalità di vincolare nuovi 6.759 mq di spazi tutelati;
- inserimento delle BES (Natural based solution) nelle regole del PGT;
- attenzione ai problemi di invarianza idraulica e riduzione delle isole di calore e sviluppo di 6 progetti inseriti nel Progetto Pnrr Città Metropolitana Spugna che oltre a depavimentare superfici comporta aumento delle aree verdi e piantumate;
- riqualificazione spondale del fiume Olona utilizzando la logica della rinaturalizzazione.
A fronte di tutto quanto esposto, Le chiediamo una presa di posizione ufficiale a riprova della correttezza dell'operato dell'Amministrazione Comunale, premessa per riportare il confronto nell’alveo della correttezza istituzionale.
Rimaniamo infatti sempre aperti al confronto e a ogni forma di fattiva collaborazione con la vostra associazione, che da sempre si impegna nella tutela e nella difesa della natura e degli animali, e in particolare degli uccelli. E siamo sicuri che da un confronto correttamente sviluppato potranno nascere anche opportunità di miglioramento e ulteriore rilancio dell’azione di questa Amministrazione, nel senso della tutela della fauna selvatica.
Cordialmente,
Lorenzo Radice Sindaco Città di Legnano
Lorena Fedeli Assessore all’Urbanistica e all’Ambiente».