Economia - 27 marzo 2025, 11:03

28 marzo, metalmeccanici in sciopero: rivendicazioni sul rinnovo del Ccnl e sulla sostenibilità sociale

Il settore metalmeccanico affronta una grave instabilità, con scioperi e mobilitazioni a seguito del fallimento delle trattative sul rinnovo del Ccnl, con richieste di maggiore equità salariale, sicurezza sul lavoro e contrasto al precariato. Il 28 marzo presidio a Varese in piazza Montegrappa per chiedere il rilancio delle negoziazioni

28 marzo, metalmeccanici in sciopero: rivendicazioni sul rinnovo del Ccnl e sulla sostenibilità sociale

Il settore metalmeccanico si trova in una stagione di "forte instabilità", segnato dalla pressione dei dazi, dalla sfida della transizione e dal riarmo, che influenzano gravemente le economie e le imprese. A novembre, la trattativa tra Fim, Fiom, Uilm e le associazioni datoriali si è interrotta a causa della presentazione di una contro-piattaforma, un passo che ha minato le fondamenta delle relazioni industriali. Le associazioni datoriali non hanno riconosciuto quanto proposto dai sindacati, approvato a maggioranza dai lavoratori, scatenando una mobilitazione che ha portato alla proclamazione di 16 ore di sciopero tra dicembre e febbraio, con il blocco delle flessibilità e degli straordinari.

Si chiede a Federmeccanica e Assistal di assumersi la "responsabilità" e di riaprire immediatamente il tavolo negoziale sul contratto collettivo nazionale, come avvenuto nel 2021, e di rispettare il patto per la fabbrica. Il 21 marzo si sono svolte assemblee sindacali a Vicenza, Firenze e Napoli, con la partecipazione di 3.000 lavoratori, e il 28 marzo si terrà uno sciopero di otto ore con manifestazioni regionali e provinciali. Sciopereranno anche i lavoratori del CCNL Unionmeccanica-Confapi. L'assenza di sindacato e di contrattazione nelle fabbriche comporta discriminazioni, con differenze salariali di genere che superano il 40% in mancanza di contrattazione. L'ultimo contratto, grazie alla clausola di salvaguardia, ha tutelato il potere d'acquisto dei lavoratori, ma le associazioni datoriali si rifiutano di riconoscere qualsiasi cifra economica, negando il meccanismo di determinazione salariale basato sull'Ipca e sul patto per la fabbrica.

La sostenibilità sociale, tanto vantata da Federmeccanica, deve essere dimostrata rispondendo alle proposte della piattaforma sindacale, approvata dal 98% dei metalmeccanici. Federmeccanica sembra voler far retrocedere le relazioni sindacali, ma i sindacati sono determinati a far ripartire il tavolo negoziale. La piattaforma per il rinnovo del Ccnl contiene una visione del lavoro e un'azione di responsabilità sociale che non si limita ai convegni, ma che affronta questioni come le differenze salariali di genere, la sicurezza sul lavoro e il contrasto al precariato, temi centrali nella discussione del nuovo contratto, soprattutto in un periodo storico come quello che si sta vivendo. L'Europa deve garantire la sicurezza dell'industria metalmeccanica, proteggendo non solo la difesa, ma l'intero settore industriale, per sostenere il benessere, la coesione sociale e la democrazia. Si chiede quindi a Federmeccanica, Assistal, Unionmeccanica e Confapi di riprendere responsabilmente la trattativa, in un contesto di relazioni industriali sane e positive.

Il 28 marzo, i lavoratori metalmeccanici saranno in sciopero nazionale, con manifestazioni a Como e Varese per rivendicare il rinnovo del Ccnl Federmeccanica e Unionmeccanica.

Manifestazione a Como dalle 10 alle 12 davanti a Confindustria, via Raimondi.
Presidio a Varese alle ore 11 in piazza Montegrappa.

c. s.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2024" su Spreaker.
SU