Gallarate - 27 febbraio 2025, 11:59

Violenza contro gli operatori della Croce Rossa: aggrediti brutalmente da un paziente

Il Presidente della Croce Rossa di Gallarate, Lorenzo Canziani, denuncia l'aggressione subita dai suoi operatori durante un intervento a Somma Lombardo. Un soccorritore è stato ricoverato, mentre una collega ha ricevuto supporto psicologico. Canziani lancia un appello alla civiltà e al rispetto per il personale sanitario, chiedendo un confronto alle autorità locali

Violenza contro gli operatori della Croce Rossa: aggrediti brutalmente da un paziente

Il Presidente della Croce Rossa Italiana (CRI) di Gallarate, Lorenzo Canziani, denuncia, in una lettera aperta alla cittadinanza, gli episodi di violenza subiti dal personale sanitario del Comitato Cri gallaratese. L'ultimo, in ordine di tempo, avvenuto ieri mattina durante un intervento a Somma Lombardo.

«Sono a segnalare l’ennesima e spiacevole aggressione nei confronti di personale sanitario, dipendente della Croce Rossa del Comitato di Gallarate. Ieri mattina, durante un intervento sul territorio di Somma Lombardo, i nostri operatori venivano aggrediti in modo violento dal paziente stesso nelle operazioni di preparazione al trasporto. Uno di loro, in particolare, è stato aggredito con violenza tale da rendere necessario il ricovero presso il Pronto Soccorso di Gallarate per una serie di accertamenti sanitari. Il nostro operatore è stato poi dimesso con una prognosi di 10 giorni. Per una collega si è reso necessario attivare il supporto psicologico per il trauma subito. Purtroppo non è la prima esperienza di questo genere che il personale Volontario e Dipendente del Comitato CRI di Gallarate subisce in questi ultimi mesi: poco tempo fa un nostro mezzo è stato colpito volontariamente con una bottiglia provocando la rottura del parabrezza».

Canziani, a nome del Comitato CRI di Gallarate, esprime un fermo e deciso dissenso nei confronti delle aggressioni a danno dei soccorritori: «A nome del Comitato CRI di Gallarate desidero, in modo deciso e forte, dire NO alle aggressioni di questo genere a tutto il personale sanitario che opera a tutela dei cittadini. E lo facciamo senza mettere l’accento sul fatto specifico, urlando semplicemente il nostro dissenso, mirando alla sensibilità dell’opinione pubblica, perché il nostro sia un appello alla civiltà, ai valori del rispetto e soprattutto all’Umanità».

Il Presidente ribadisce l'importanza di un impegno collettivo contro la violenza, auspicando un confronto tra le Autorità e le Istituzioni locali: «Lo ribadiamo con rinnovato spirito e desiderio di impegno affinché questo tema possa essere fonte di confronto tra le Autorità e le Istituzioni che operano sul territorio. Non basta una denuncia. Non servono proclami. A questa escalation di violenza siamo pronti a rispondere con la nostra presenza. Continua e silenziosa».

Infine, il messaggio di sostegno rivolto ai colleghi, sia dipendenti che volontari, che ogni giorno offrono il loro servizio con umanità: «Ai nostri colleghi, Dipendenti o Volontari, vada il nostro abbraccio e il nostro supporto, certi che il loro operare sul territorio non è solo un servizio tecnico e professionale ma un modo per trasmettere Umanità a chi ci incontra. In casa, in strada o in ospedale».

Redazione

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