I campi da padel a Sacconago non si faranno. Lo ha stabilito oggi la giunta, valutando tempi e costi necessari per trasferire il progetto vicino al nascente palaginnastica di Beata Giuliana.
Gli attivisti che nei mesi scorsi avevano stoppato il cantiere arrampicandosi sugli alberi destinati all’abbattimento hanno ottenuto l’obiettivo.
«A causa di una sparuta minoranza, l’amministrazione è stata costretta a interrompere un’opera già iniziata», afferma il sindaco Emanuele Antonelli.
La decisione
Su proposta del sindaco, la giunta ha deliberato di rinunciare al progetto di realizzazione dei campi da padel e calcetto in via Speranza e conseguentemente al contributo assegnato dal Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono diversi i motivi alla base della decisione, scrive il Comune in una nota, legati sia alle tempistiche stringenti di esecuzione dei lavori, che ai costi del progetto.
Che cosa è successo
Palazzo Gilardoni ripercorre quanto accaduto negli scorsi mesi, con le proteste degli ambientalisti contrari al progetto.
«Nella scorsa primavera, a causa delle proteste di un gruppo di cittadini, i lavori, da terminare come previsto dal Dipartimento entro il 31 dicembre 2025, erano stati sospesi e la sospensione ha indotto l’impresa a cui erano stati affidati i lavori stessi a chiedere la risoluzione del contratto – spiega il Comune –. Intanto, per evitare di perdere il contributo (pari a 700.000 euro), gli uffici hanno avanzato al Dipartimento per lo Sport una richiesta di semplificazione del progetto che avrebbe ridotto il consumo di suolo: la proposta è stata ritenuta inammissibile e l’amministrazione è stata invitata a valutare “soluzioni progettuali alternative rispettose dei requisiti del progetto originariamente ammesso a finanziamento”. È quindi stato richiesto allo stesso Dipartimento un parere in merito alla possibilità di realizzare l’intervento presso l’area del Palaginnastica; pur avendo assentito alla nuova proposta, il Dipartimento ha evidenziando la necessità di sottoscrizione di un nuovo accordo e alla trasmissione del nuovo progetto esecutivo, con conseguente ulteriore allungamento dei tempi, non compatibile con il termine ultimo indicato.
Per quanto riguarda i costi, la giunta ha valutato eccessiva la spesa stimata per la realizzazione del progetto che inizialmente non prevedeva strutture accessorie (spogliatoi, segreteria, infermeria) e che invece si sarebbero rese necessarie sia nel caso si fosse deciso di effettuare l’intervento nell’area del Palaginnastica, sia nel caso si fosse optato per l’area scelta in prima battuta.
Inizialmente il progetto prevedeva infatti l’utilizzo delle strutture a servizio del Centro di Atletica Leggera Angelo Borri, con un uso promiscuo dell’impianto, anche per consentire un miglior ammortamento dei costi di gestione dello stesso, ma, secondo quanto emerso recentemente, il Centro di Atletica, per poter diventare Centro di interesse federale e quindi ospitare competizioni di livello nazionale e internazionale, deve essere dedicato in esclusiva allo svolgimento delle attività di atletica leggera».
L’amarezza del sindaco
La giunta ha quindi ritenuto che l’investimento da parte del Comune di ingenti risorse finanziarie proprie non risponda più all’interesse dell’amministrazione, ritenendo semmai prioritario investire risorse nei numerosi impianti sportivi già presenti sul territorio comunale.
Il sindaco Emanuele Antonelli commenta così la vicenda: «Dispiace constatare che a causa di una sparuta minoranza, l’amministrazione sia stata costretta a interrompere un’opera già iniziata e, nonostante sia spesa per trovare soluzioni alternative, sia stata costretta, nel rispetto del pubblico interesse, a rinunciare a un importante contributo e alla realizzazione di un nuovo impianto sportivo da mettere a disposizione della cittadinanza».