Prende quota la possibilità che le elezioni per il rinnovo del presidente della Provincia di Varese possano tenersi a dicembre o, più probabilmente, a gennaio.
Il presidente uscente Emanuele Antonelli non le ha ancora convocate e sembra probabile che le indiscrezioni che parlavano di elezioni all’inizio del prossimo anno possano trovare conferma (leggi qui).
Se così fosse, decine di sindaci che a quel punto avrebbero da espletare meno di diciotto mesi di mandato sarebbero “fuori gioco”. Per consentire loro di candidarsi alla poltrona più alta di Villa Recalcati la convocazione dovrebbe arrivare entro il 18 ottobre, con votazioni il mese successivo.
Tempi strettissimi, insomma.
Di ufficiale non c’è ancora nulla ed è probabile che il centrodestra si confronti entro la fine di questa settimana.
Salvo sorprese, molti sindaci non potranno ambire a prendere il posto di Antonelli. Fra questi, ci sono Mattia Premazzi, sindaco di Venegono Inferiore al secondo mandato e presidente dei civici di Eupolis, e Mirko Reto, primo cittadino leghista di Casciago al primo mandato.
A questo punto, i due “papabili” sarebbero fuori dai giochi.
D’altra parte né il centrodestra né il centrosinistra sembrano avere particolare fretta di portare sindaci e consiglieri comunali alle urne.
L’unico appello pubblico ad accelerare i tempi era arrivato nei giorni scorsi da Giuseppe Licata, coordinatore provinciale di Italia Viva.
Auspicio che dovrebbe cadere nel vuoto. Nel frattempo, nell’area di centrodestra circola il nome di Pietro Zappamiglio, sindaco di Gorla Maggiore in quota Forza Italia (leggi qui), in quella di centrosinistra si vocifera di Mirella Cerini, sindaca di Castellanza, e non è detto che il centrista Marco Magrini non possa giocare questa partita in prima persona.