«Temere no, mettere in guardia sì». Dalle amichevoli si passa alla Coppa e al campionato, che cosa significa per i tigrotti? Nessuna paura, ribadisce l'allenatore Luca Prina alla vigilia della sfida di Salò, ma ci vuole un approccio giusto e costante. Per rafforzare sempre più il buono che è emerso in queste settimane.
Il "calcio d'agosto" è concluso, perché il finale di questo mese significa già sfide dove il risultato fa la differenza e non è soltanto un pur importante test. La Pro Patria viene da una serie di prove interessanti, specialmente quella con Renate che è stata tosta sia a livello fisico sia di mentalità, contro un'avversaria che ci ritroveremo davanti tra poco più di due mesi. Ma ogni partita è stata un libro utile per le riflessioni.
«Ho già trovato in campo una squadra - ribadisce Prina in sala stampa - Con idee chiare su quello che sa fare e dove migliorare». L'obiettivo resta altrettanto chiaro salvarsi: «Le partite in questo mese bisogna saperle leggere, hanno un valore differente da quello che ci dirà il campionato. Ma non è il momento per analizzare il risultato o la prestazione per quello che siamo. È un percorso che stiamo facendo».
Un percorso positivo, ma adesso si entra in "autostrada" e il comportamento dev'essere quello giusto. Proprio a questo punto Prina osserva come non ci sia niente da temere, mettere in guardia i tigrotti, quello sì, ci sta: «In queste categorie continuità, attenzione e capacità di stare sul pezzo sono fondamentali per una squadra che ha come obiettivo quello di salvarsi».
Sabato 21 agosto i tigrotti affronteranno Feralpisalò alle ore 18 per la Coppa Italia. Molti tifosi sono ancora in vacanza, ma c'è già che si è organizzato per essere presente.
La grande attesa - e si spera anche la grande presenza, pur con tutte le norme antiCovid rispettate - è poi per il 29 agosto, nella prima di campionato contro l'Albinoleffe.