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Politica | 05 aprile 2025, 00:57

Intitolazione a Ramelli, è polemica a Busto. Il Pd esprime «forte contrarietà»

Alla vigilia della cerimonia la nota del Partito democratico: «Avremmo accolto volentieri l’intitolazione di uno spazio comune per ricordare tutte le vittime degli anni di piombo, a prescindere dalla collocazione politica»

Intitolazione a Ramelli, è polemica a Busto. Il Pd esprime «forte contrarietà»

Poche ore prima dell'intitolazione a Sergio Ramelli (LEGGI QUI) è polemica a Busto: a protestare venerdì sera con una nota è il Pd, quello cittadino come quello provinciale ( a firmare sono Paolo Pedotti e Alice Bernardoni).

«Abbiamo appreso dalla stampa della cerimonia di intitolazione della rotonda tra le vie Costa, Cellini, Nigra, Capri e del Roccolo al militante del Fronte della Gioventù Sergio Ramelli che avverrà sabato mattina (5 aprile) - scrive - Come Partito Democratico circolo di Busto Arsizio e Federazione provinciale di Varese esprimiamo forte contrarietà di fronte alla scelta della maggioranza di procedere a un’intitolazione parziale e divisiva. Gli anni di piombo furono un periodo complesso della storia del nostro paese e andrebbe ricordato nella sua totalità. Non è accettabile trasformare la figura di Ramelli in un martire quando furono numerose le vittime innocenti di quegli anni. Non è possibile dimenticare le vittime delle stragi di Piazza Fontana, di Piazza della Loggia e di Bologna. Militanti della sinistra non antagonista e semplici cittadini, persone innocenti vittime della strategia della tensione operata dai gruppi terroristici politicamente orientati verso l’estrema destra».

Il Pd pone un'altra obiezione: «Riteniamo inoltre del tutto improprio che nel corso di una cerimonia ufficiale dell’Amministrazione comunale siano stati invitati a intervenire i rappresentanti istituzionali del solo partito Fratelli d’Italia». 

Che cosa avrebbe voluto allora il Pd? «Avremmo accolto volentieri l’intitolazione di uno spazio comune per ricordare tutte le vittime degli anni di piombo, a prescindere dalla collocazione politica - scrive  - Prendiamo atto invece che chi oggi governa la città di Busto Arsizio non è pronto e anzi preferisce usare la forza dei numeri per imporre una visione alla quale noi non prenderemo mai parte».

Redazione

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