Un avversario da non sottovalutare anche se con una classifica ben più serena rispetto a quella dei tigrotti: «L’auspicio è che abbiano meno motivazioni rispetto a noi. Mi auguro che i ragazzi siano focalizzati su quello che è il nostro obiettivo di domani»
Domani alle 17.30 tra le mura dello Speroni andrà in scena Pro Patria-Alcione, valevole per la 35° giornata di serie C, che andrà a chiudere una settimana molto impegnativa per i ragazzi di mister Caniato.
«Il morale è alto, dato dalle prestazioni importanti sia a Verona che contro l’Atalanta - ha commentato alla vigilia della sfida l’allenatore biancoblu - . Se l’umore è questo anche domani vedremo una bella gara con l’atteggiamento giusto. Poi il risultato è legato a delle variabili che non possiamo controllare».
La squadra che i suoi ragazzi andranno ad affrontare è 10° in classifica ed è un avversario «molto tecnico, giocano un buon calcio fatto di costruzioni dal basso, se non c’è l’uscita cercano la verticalizzazione. L’auspicio è che abbiano meno motivazioni rispetto a noi».
Ma, nonostante la classifica che potrebbe dare più tranquillità all’Alcione, l’attenzione deve rimanere alta: «Spero che i ragazzi non pensino a quella che è la leggerezza dell’Alcione, mi auguro che siano focalizzati su quello che è il nostro obiettivo di domani. Poi se loro portano in campo tanta leggerezza insieme alla qualità magari riescono ad esprimersi ancora meglio. Però, alla fine della corsa, dei 90 minuti, dal mio punto di vista, nel calcio chi ha avuto più voglia e desiderio di portare a casa il risultato lo ha fatto».
Grande assente sarà Alcibiade, dopo la squalifica assegnata dal giudice sportivo che è «limitante per noi in questo momento. Quattro giornate mi sembrano tante», anche perché sono proprio quelle che mancano alla fine del campionato. Oltre a lui, assenti i lungo degenti e i ragazzi della Primavera.