/ Busto Arsizio

Busto Arsizio | 05 aprile 2025, 18:30

Teatro Sociale Delia Cajelli senza corrente elettrica per morosità: situazione risolta, per ora

L’interruzione temporanea della fornitura, oltretutto a ridosso della serata che chiude il Busto Arsizio Film Festival 2025, torna a evidenziare i problemi della storica struttura. L’ex presidente Galli: «Ho provato invano ad assicurare il passaggio di consegne». L’attuale amministratore unico, Cecchetti: «I problemi si trascinano da tempo, c’è da lavorare»

Teatro Sociale Delia Cajelli senza corrente elettrica per morosità: situazione risolta, per ora

Teatro Sociale Delia Cajelli senza corrente elettrica a ridosso di un appuntamento come la serata finale del Busto Arsizio Film Festival: succede anche questo. Tutto ripristinato, assicura l’amministratore unico, Matteo Cecchetti, il Baff 2025 non si concluderà a lume di candela. «E grazie ai contatti intercorsi con Agesp Energia – aggiunge Cecchetti – anche i prossimi eventi si potranno svolgere senza problemi di approvvigionamento». Tutto a posto, dunque? Non proprio, perché lo stato di sofferenza in cui versa la struttura è tornato evidente.

«Negli anni della mia presidenza non mi è mai stata tagliata la corrente – afferma, intanto, l’ex numero uno Luca Galli – e quando sono stato rimosso, perché questo è successo, ho provato ad assicurare un utile passaggio di consegne. Invano. Per anni ho fatto presente alla Fondazione Comunitaria del Varesotto (proprietaria della sala, Ndr) i problemi legati, fra l’altro, all’aumento delle bollette e dei tassi d’interesse ma la verità è che il Teatro è stato lasciato senza risorse e che delle sue sorti ci si è disinteressati. Nonostante tensioni crescenti e, lo ricordo, l’annullamento della Tosca lo scorso inverno».

L’amministratore unico, dal canto suo, rimarca come quello della fornitura elettrica non pagata sia solo uno dei tanti problemi riscontrati: «Con Agesp Energia c’era un piano di rientro non rispettato, il taglio è stato inevitabile. Risolta l’emergenza, con Agesp parleremo. In generale, in teatro ci sono situazioni che si trascinano, peggiorando, da anni. In un mese (la nomina di Cecchetti risale a febbraio 2025 e anche il presidente della Fondazione, Federico Visconti, è in carica da novembre 2024, Ndr) si è cercato di prenderle in mano. Ci sarà da lavorare».

Stefano Tosi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2024" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore