Gallarate | 03 aprile 2025, 21:32

Apre al pubblico "straFICO", la pizzeria che impasta diversità e bellezza

Il locale che rivoluziona l’inclusione è il fiore di un progetto in cui i giovani con autismo lavoreranno al fianco di grandi nomi della ristorazione per offrire un’esperienza gastronomica d’eccellenza e sensibilizzare il pubblico sul valore della diversità

L'inaugurazione di straFICO un piazza Garibaldi a Gallarate

L'inaugurazione di straFICO un piazza Garibaldi a Gallarate

È un’esperienza destinata a lasciare il segno quella di "straFICO – Impastiamo la diversità". La pizzeria, promossa dall’associazione Mondi Connessi, è sorta nello storico spazio settecentesco dell’ex Farmacia Dahò, in Piazza Garibaldi a Gallarate. Un luogo simbolico, carico di storia, scelto per avviare un percorso etico e inclusivo che unisce lavoro, cibo e bellezza. Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta ai giovani con disturbo dello spettro autistico, affiancandoli in un percorso di inserimento lavorativo e di crescita personale. «I ragazzi lavoreranno come camerieri, aiuto cuochi e aiuto pizzaioli. Non tutti ce la faranno, ma è certo che avranno acquisito delle abilità in più», spiega Isabella Zonca, presidentessa di Mondi Connessi.

Un nome carico di significato

"straFICO" non è soltanto un gioco di parole, ma un nome denso di valore simbolico. Il fico, infatti, non è un frutto ma un fiore, spesso non riconosciuto come tale a un primo sguardo superficiale. Proprio come la neurodivergenza dei ragazzi coinvolti nel progetto, che spesso passa inosservata, nonostante i bisogni specifici che la caratterizzano. Ma “fico” nel linguaggio giovanile significa anche “molto bello”, ed è proprio questo il messaggio che si vuole trasmettere: un luogo “straordinario” – da qui il prefisso “stra” – dove la diversità è ingrediente fondamentale di un’esperienza gastronomica e umana ricchissima.

L’eccellenza in cucina

La proposta culinaria di straFICO non è da meno. A curare la cucina è Stefano D’Onofrio, fondatore e CEO del Gruppo Godo, mentre Francesco Pompetti, maestro pizzaiolo premiato con tre spicchi dal Gambero Rosso, sarà responsabile degli impasti di pizza, panzerotti e bomboloni. Infine, Giovanni Pariani, noto per le sue Pasticcerie Pariani, firmerà i dessert. Il menù prevede pizze, arrosticini e piatti che valorizzano le eccellenze del territorio, con un’attenzione particolare alla qualità delle materie prime.

Lavoro e formazione per i ragazzi autistici

Gli utili della pizzeria straFICO saranno reinvestiti a favore di altri bambini e ragazzi autistici, in un circolo virtuoso di inclusione e crescita. “I nostri ragazzi entreranno nel programma formativo “Autismo al lavoro” del Centro per Autismo di Gallarate, finanziato dalla Comunità Europea”, spiega Isabella Zonca. «Si cercherà di capire che tipo di lavoro vorranno poi svolgere e, attraverso un percorso graduale e accompagnato da tutor, potranno acquisire abilità utili sia all’interno del locale che nella vita quotidiana». La pizzeria si distingue anche per l’attenzione ai dettagli: le tovagliette, ad esempio, saranno sviluppate seguendo i principi della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), per facilitare l’interazione e la comprensione anche per chi ha difficoltà comunicative.

Un progetto in continua evoluzione

«L’autismo è una sfida a livello generale, ma io non lo vedo come una sfida. La vita è qualcosa di dinamico, in continua evoluzione» riflette Zonca. straFICO nasce con l’intento di non fermarsi alle apparenze, ma di scoprire e valorizzare l’essenza autentica delle persone, proprio come il fiore nascosto all’interno del fico. L’apertura ufficiale al pubblico è partita proprio oggi giovedì 3 aprile e ha già registrato il tutto esaurito. Un risultato che è frutto, anzi no, il fiore all’occhiello di un progetto che unisce lavoro, inclusione e passione.


 

Alice Mometti

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