Economia | 03 aprile 2025, 12:45

L'industria metalmeccanica varesina si apre all’open innovation

Si è tenuta nella sede di Gallarate di Confindustria Varese, l’Assemblea congiunta dei Gruppi merceologici “Meccaniche” e “Siderurgiche, Metallurgiche e Fonderie”. I presidenti Carlo Del Grande e Massimo Garavaglia: «L’innovazione non può prescindere da un approccio collaborativo tra aziende storiche e giovani startup»

L'industria metalmeccanica varesina si apre all’open innovation

Cali dei livelli produttivi, crisi aziendali che mettono in difficoltà specifiche filiere, un export che non riesce a fare da contraltare alla staticità del mercato interno. E un obiettivo: puntare su un allargamento delle esperienze di open innovation tra le aziende del territorio. Terzo appuntamento con il ciclo di Assemblee 2025 degli 11 Gruppi merceologici che compongono la compagine associativa di Confindustria Varese. Protagoniste, questa volta, le imprese di due settori che insieme formano lo spaccato manifatturiero più rappresentativo dell’industria varesina, quello delle “Meccaniche” e delle "Siderurgiche, Metallurgiche e Fonderie". Due Gruppi merceologici che all’interno di Confindustria Varese contano un totale di quasi 400 imprese per più di 29.200 addetti: quasi il 38% delle aziende della compagine associativa e oltre il 43% dei lavoratori in esse impiegati.

La competitività del settore tra open innovation e startup

L’assise è stata l’occasione per fare il punto sulla competitività e sui trend di innovazione dell’industria metalmeccanica varesina tra i punti di forza e di debolezza dello scenario tecnologico del settore. Un tema, questo, al centro del progetto avviato dagli stessi Gruppi Merceologici “Meccaniche” e “Siderurgiche, Metallurgiche e Fonderie” di Confindustria Varese nell’autunno del 2024, in collaborazione con PoliHub, l’Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano. Un accordo in linea con l'azione #3 del Piano Strategico #Varese2050, volta a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione locale, con il triplice obiettivo di comprendere a fondo i fattori comuni e le specificità del cluster delle aziende metalmeccaniche e siderurgiche, identificare le problematiche più significative e proporre collaborazioni mirate con le startup.

Quasi 50 le risposte al questionario creato da PoliHub per raccogliere dalle imprese le informazioni sul posizionamento nella filiera, sul mercato di riferimento, sui problemi riscontrati ma anche sugli ambiti di interesse e su eventuali esperienze pregresse con le startup. Ciò che è emerso dall’indagine sul campione, è la conferma di un forte posizionamento delle aziende nella produzione di componenti e assemblaggio, seguiti da attività di servizi post-vendita e impiantistica. Il che significa un’importante presenza nelle fasi centrali della catena del valore, con una minore specializzazione in logistica e distribuzione. Dal punto di vista dei mercati principali, invece, emerge una prevalenza dei settori Automotive e Oil & Gas, seguiti da Energy, da Ingegneria e Costruzioni e da lavorazione metalli, materie plastiche ed elettromeccanica. Una significativa diversificazione settoriale, con una prevalenza di mercati ad alta intensità tecnologica e industriale.

Tra i problemi operativi e strategici delle imprese che hanno risposto al questionario, invece, sono emerse le sfide legate alla produzione, all’efficienza dei processi, alla digitalizzazione o alla sostenibilità. Criticità che riflettono le tensioni che le imprese stanno vivendo in un contesto di rapida evoluzione tecnologica, competitiva e normativa.

Controllo della qualità, digitalizzazione dei sistemi di controllo e dati, automazione, IoT e digitalizzazione dei processi, gestione della supply chain, manutenzione predittiva ed efficienza energetica, cybersecurity, sostenibilità ambientale, sicurezza operativa e manifattura additiva: queste le aree su cui, secondo il sentiment raccolto, le imprese stanno focalizzando maggiormente l’attenzione per rafforzare la propria competitività e capacità di innovazione.

Questi i dati fotografati dall’indagine propedeutica ai passi successivi del progetto, che riguarderanno: la selezione di 50 startup in linea con i bisogni emersi dalle interviste alle aziende del cluster metalmeccaniche e siderurgiche; la condivisione della lista con le aziende che potranno in seguito indicare le preferenze per gli incontri in presenza; gli incontri one-to-one con le startup in una giornata di matching.

I Presidenti dei Gruppi merceologici, Carlo Del Grande (Meccaniche) e Massimo Garavaglia (Siderurgiche, Metallurgiche e Fonderie): “L'obiettivo del progetto è quello di creare nuove forme di dialogo tra le nostre eccellenze manifatturiere e le startup. Due mondi diversi e che a volte faticano a incontrarsi, ma che hanno voglia di trovare un linguaggio comune affinché l’industria possa investire in nuove tecnologie abilitanti ed essere sempre più competitiva sui mercati e al passo con le sfide odierne. Crediamo fermamente che l’innovazione non possa prescindere da quell’approccio collaborativo tra imprese storiche e giovani startup. Ne va della competitività delle nostre industrie”.

L’indagine congiunturale

L’Assemblea, come sempre, è anche il momento per fare il punto sull’andamento delle imprese del settore, anche alla luce di un quadro internazionale sempre più complesso e di crisi aziendali sul territorio che rischiano di coinvolgere intere filiere. Il dato più aggiornato sul trend dei livelli produttivi è quello elaborato dal Centro Studi di Confindustria Varese sul quarto trimestre del 2024. Anno che si è chiuso con il 44,6% delle imprese metalmeccaniche che segna una diminuzione dei livelli produttivi rispetto al trimestre precedente, quelle che rilevano un incremento rappresentano il 34,5% mentre quelle che segnano livelli produttivi stabili sono il 20,9%. Le difficoltà maggiori si concentrano nelle fasi a monte della filiera e nell’elettrodomestico, mentre nei comparti della meccanica strumentale e dell’aerospazio si riscontrano i maggiori aumenti produttivi. Più positiva, invece, risulta la dinamica del portafoglio ordini, in aumento nel 65,9% delle imprese. Le previsioni per il primo trimestre 2025 erano a inizio anno orientate verso la cautela, nonostante la tenuta della domanda: il 77,8% delle imprese, infatti, prevedeva una stabilità dei livelli produttivi, il 19,0% un aumento della produzione e solo il 3,2% intravede un calo, generando così un saldo complessivo delle previsioni pari a +15,9 punti percentuali. Ma era tutto un altro mondo, antecedente all’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca.

I dati dell’export

Non che le difficoltà nelle esportazioni siano solo legate ai timori dei dazi. La fotografia sulle vendite all’estero di un settore che rappresenta da solo il 55% dell’export varesino - scattata sempre dal Centro Studi di Confindustria Varese sul 2024 - restituisce l’immagine di un calo iniziato ancor prima dell’insediamento della nuova Amministrazione americana. A fine anno, infatti, il responso era di un -8,6% rispetto ai livelli del 2023, a fronte di un aumento dell’import pari al +2,9%.

I cali hanno riguardato tutti i sotto-comparti, tranne che per i mezzi di trasporto che segnano un incremento del +9,5%. Un risultato, quest’ultimo, dovuto in gran parte all'importante crescita delle esportazioni nel comparto aerospaziale (+17,4%).

Hanno segnato un forte trend negativo, invece, le esportazioni varesine dell’elettronica (-23,5%) e dell’elettrotecnica (-28,6%), principalmente a causa della performance negativa delle apparecchiature per uso domestico (-61,2%). A registrare una flessione anche le esportazioni dei prodotti della metallurgia (-8,7%) e in metallo (-12,9%), esclusi macchinari e attrezzature. Ha registrato un calo anche il mondo dei macchinari e apparecchi meccanici (-8,8%), a causa dell’andamento negativo dei singoli terzo e quarto trimestre nei sotto comparti delle macchine destinate a impieghi speciali (-11,7%), delle macchine di impiego generale, delle altre macchine di impiego generale (rispettivamente -7,4% e -7,7%) e delle macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili (-6,3%).

L’organizzazione delle Assemblee dei Gruppi merceologici di Confindustria Varese è resa possibile anche grazie alla collaborazione di Umana.

c.s.

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