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Politica | 03 aprile 2025, 15:51

Viadotto Vedano Olona, Astuti (Pd): «Errore nell'armatura: Apl ammette i rischi. Riapertura entro il 30 giugno. Chi sono i responsabili?»

«Autostrada Pedemontana Lombarda e Regione Lombardia non possono incorrere in questi errori. Non nel 2025», afferma il consigliere regionale del Pd, chiedendo chiarezza sui rischi per i cittadini e sugli responsabili

Viadotto Vedano Olona, Astuti (Pd): «Errore nell'armatura: Apl ammette i rischi. Riapertura entro il 30 giugno. Chi sono i responsabili?»

“Sul viadotto di Vedano Olona ci sono delle lesioni dovute a un errore nel progetto esecutivo, cioè è presente una quantità di armatura inferiore a quella necessaria per garantire la resistenza dell’opera. Noi siamo basiti e abbiamo per questo chiesto subito di chi è la responsabilità, chi ha validato l’opera, che rischi hanno corso i cittadini. Autostrada Pedemontana lombarda spa, Regione Lombardia, non possono incorrere in questi errori. Non nel 2025”, è tranciante il commento di Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd, che ha chiesto l’audizione con i vertici di Apl proprio in merito alla chiusura del viadotto, tenutasi stamattina in V Commissione Infrastrutture del consiglio regionale.

“La chiusura repentina del tratto ci ha preoccupato molto e avevamo ragione. Tra l’altro, ho chiesto quali saranno i tempi di ripristino della viabilità su questa arteria davvero importante, che sta congestionando il traffico e provoca problemi seri. Mi è stato risposto che sono stati affidati gli interventi in urgenza, martedì scorso sono partiti e che la previsione è di riaprire il viadotto entro il 30 giugno 2025. Ma a questo punto vorremmo essere sicuri che tutto sia a posto e in particolare che le gravi responsabilità in capo a chi ha permesso che succedesse questo vengano riconosciute. Vorremmo anche che venisse compensato l’intervento che si farà da 800mila euro, che rischia di essere pagato dai cittadini lombardi per un’inefficienza in fase di progettazione e costruzione, avvenuta solo 10 anni fa”, aggiunge il dem.

“Non vogliamo neanche pensare ai rischi che potrebbero aver corso tutti coloro che in questo decennio sono passati su quel ponte e, nonostante le rassicurazioni in merito del direttore generale di Apl, Sabatino Fusco, ci viene da dire che per fortuna non è successo niente. Anche considerato che le parole del dirigente sono state poco confortanti, visto che ha detto letteralmente che questo difetto, questa menomazione non consente di avere un esercizio in sicurezza. Non so se chi è coinvolto si rende conto della gravità della situazione”, insiste Astuti.

“Altro aspetto, la scontistica, sulla quale manca la comunicazione. Nessuno sa che pagherà il pedaggio al 50% se passa sulla strada almeno 10 volte al mese. Ma il vero obiettivo nostro e dei sindaci è e rimane la gratuità”, ragiona il consigliere Pd.

“Ora, però, il vero tema è la responsabilità di chi ha redatto questo progetto esecutivo e di chi lo ha validato. Ci siamo posti anche la domanda se i lombardi possano stare tranquilli rispetto ad altre opere realizzate in questi anni. Come Pd abbiamo chiesto alla Commissione di farci avere le perizie e altro materiale che possa essere utile a capire cosa è effettivamente accaduto. Bene che si corra ai ripari, che la società si sia accorta di quanto succedeva e stia risolvendo la questione. Però, quando la validazione viene svolta, gli errori di questo tipo dovrebbero emergere: si tratta di procedure attestate, ripetitive. Vogliamo avere tutte le spiegazioni del caso e quanto prima”, conclude Astuti.

Redazione

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