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Valle Olona | 28 marzo 2025, 07:30

Il teatro di via Dante a Castellanza è solido: lo premia anche il Baff. «Ma servono volontari»

Gli Amici del teatro e dello sport che gestiscono la struttura sono in 15 e l’età media è alta: occorrono rinforzi, soprattutto giovani

Il teatro di via Dante a Castellanza è solido: lo premia anche il Baff. «Ma servono volontari»

Il Teatro di via Dante è una realtà solida e viva. Di proprietà della parrocchia di San Giulio, unico luogo di ampia capienza (345 posti) della città di Castellanza specificamente destinato a spettacoli e intrattenimento, vive grazie ai volontari e al sostegno del Comune.

La sala, un vero e proprio punto di riferimento culturale, ospita eventi di vario genere: le rappresentazioni teatrali, le proiezioni, il cineforum (che è di grande attrattiva: quest’anno sono state staccate oltre 200 tessere), i concerti, i convegni. Lunedì 31 marzo toccherà anche al Baff (LEGGI QUI).

«Il teatro gode di buona salute – dichiara Renato Solemi, presidente degli Amici del Teatro e dello sport, l’associazione che ha in gestione la struttura – e si basa sull’apporto dei volontari e sull’ottima sinergia con il Comune dal quale riceviamo un contributo che ci dà un po’ di ossigeno. Per grazia i volontari ci sono, siamo in 15, ma siamo tutti un po’ “datati”».

Aggiunge Sergio Farioli, componente dell’associazione nonchè fondatore, attore e regista della compagnia teatrale castellanzese Entrata di Sicurezza: «Siamo sempre in deficit di persone che diano una mano nelle varie attività necessarie per far funzionare il teatro come ad esempio aprire e chiudere la struttura e dare i biglietti».

Mancano i giovani sia come volontari sia come spettatori. La fascia tra i 20 e i 30 anni è quella maggiormente carente. Dopo il Covid, fa notare Solemi, dirigente scolastico in pensione, la gente fa più fatica ad uscire di casa, «ma vedere un film sul piccolo e sul grande schermo – sottolinea - è molto diverso. Per quanto concerne il teatro ritengo che i ragazzi non siano molto educati a questo tipo di spettacoli. Invece il consiglio è di andare a teatro perché è un’occasione anche per vedere qualcosa di nuovo che potrebbe far riflettere e segnare una nuova direzione dei propri interessi».

Le grandi compagnie di grido, quelle che riempiono i teatri, a Castellanza non arrivano perché, spiegano i volontari, non sarebbe sostenibile dal punto di vista economico. Ma cionondimeno, gli spettatori non mancano.

«La nostra stagione teatrale – dice Farioli – è fatta da compagnie in gamba, ma amatoriali. In linea generale il pubblico rispetto al passato è diminuito, ma comunque c’è e quando proponiamo spettacoli organizzati dalla nostra compagnia che è di Castellanza una sera non basta. Il Teatro di via Dante è solido. Ben vengano inoltre le grandi rassegne e Festival come il Baff, utili anche in termini di pubblicità».

Oltre ai finanziamenti, importante è anche il contesto in cui le sale si collocano perché un contesto attrattivo può influire sulla vita di un teatro.

Mariagiulia Porrello

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