Tutti i paesi della Valle Olona sorgono sulle sponde dell’omonimo fiume, che per moltissimi decenni ha rappresentato una via di comunicazione e una fonte di energia per chi gli abitava accanto; questo è stato evidente soprattutto nella seconda metà del secolo scorso, quando sui terreni del fondovalle sono sorte sempre più attività, sino a trasformarlo in una vera e propria zona industriale.
In quegli anni il traffico in Valle era più che altro composto dai veicoli che entravano e uscivano dalle varie aziende, ma con il passare del tempo la situazione è profondamente cambiata.
Cominciamo questo nostro viaggio da Marnate. «Le strade della Valle – spiega l’assessore marnatese Alessandro Bonfanti – in passato erano dedicate principalmente ai mezzi che permettevano alle industrie di proseguire con il loro lavoro; con la chiusura delle aziende e con i cambiamenti economici e sociali che i decenni hanno portato sul nostro territorio, però, le cose sono drasticamente mutate.
Oggi quelle che una volta erano poco più che vie appartenenti alle zone periferiche dei paesi sono diventate delle importanti strade di collegamento tra diverse realtà, come ad esempio quelle che si trovano sul territorio di Marnate che oggi svolgono un ruolo cruciale nel collegare Rescaldina a Busto Arsizio».
Un nuovo ruolo fondamentale nella quotidianità di chi vive il territorio, che però va a scontrarsi con la natura di vie che sono state costruite diversi decenni fa, quando le dimensioni e il numero dei veicoli che percorrono le nostre strade erano notevolmente inferiori a quelle di oggi.
«Il traffico ormai è decisamente strutturato – prosegue l’assessore Bonfanti – e le nostre strade sono altamente frequentate, in particolar modo nelle ore di punta; questo inevitabilmente porta ad avere diversi problemi relativi alla viabilità all’interno dei confini comunali, e non solo, un esempio su tutti l’incrocio che interessa via Lazzaretto, via Isonzo e via Bramante.
Proprio per questo, insieme al comune di Gorla Minore, ci siamo rivolti alla Provincia per reperire i fondi necessari per la costruzione di una rotonda, che potrebbe risolvere il problema sempre più presente degli accessi da via Lazzaretto e snellire di conseguenza il traffico».
Un intervento importante, dunque, che però andrebbe a risolvere solo una delle criticità del fondovalle; l’altra è sicuramente quella di via Tovo, via per Marnate e via Valle, le cui dimensioni ridotte ormai sono un innegabile problema per chiunque vi transiti.
Proprio per questo l’anno scorso, in campagna elettorale, da più di una formazione era giunta la proposta di intervenire per cercare di ovviare al problema: «Stiamo facendo tutta una serie di riflessioni – sottolinea Alessandro Bonfanti – per ottimizzare e migliorare il traffico anche su quel tratto di strada.
Le ipotesi attualmente sul tavolo sono diverse, ed è necessario capire come poter intervenire, tenendo anche conto che i fondi a nostra disposizione non sono, purtroppo, illimitati».
Ma la Valle non è l’unica area critica quando si parla della viabilità all’interno dei nostri comuni, anche altre zone, sia al confine che in centro paese, ormai evidenziano delle difficoltà, legate anche allo sviluppo urbano e a una rete stradale ormai pensata per un'altra epoca.
«È inevitabile che la Provinciale che attraversa i nostri confini sia sovraccarica – evidenzia l’assessore – ma a questo proposito vorrei sottolineare la lungimiranza dei sindaci di allora che riuscirono a ottenere i fondi per la realizzazione delle rotonde, fondamentali per snellire le code sugli incroci.
Per migliorare ulteriormente la situazione è necessario iniziare una serie di confronti a livello sovracomunale, per lavorare insieme e capire quali siano le soluzioni migliori per intervenire in maniera efficace».
Una di queste potrebbe sicuramente essere la creazione di nuovi percorsi protetti che potrebbero incentivare gli abitanti del territorio ad utilizzare maggiormente mezzi di trasporto alternativi, sia all’interno che all’esterno del centro abitato: «La viabilità all’interno dei paesi – conclude Bonfanti – è ormai sfruttata al massimo, non è possibile fare molto di più.
Sarebbe però utile, ad esempio, una pista ciclopedonale che colleghi Marnate, Gorla Minore e Gorla Maggiore che corra parallela alla Strada Provinciale 19, e che vada a collegarsi con i segmenti che già sono stati realizzati dai comuni in passato.
Proprio su questo fronte stiamo lavorando insieme alle altre due amministrazioni per poter ottenere i fondi necessari per dare vita a questo progetto».