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Scuola | 25 marzo 2025, 16:20

VIDEO. I giovani del Candiani di Busto studiano la Cascina dei Poveri

Il progetto della classe 4A Architettura del Liceo artistico Candiani di Busto Arsizio, coordinato da Sandro Criseo e Tito Olivato, si concentra sulla rigenerazione della Cascina dei Poveri. Attraverso sopralluoghi e studi territoriali, gli studenti sviluppano progetti integrati che considerano mobilità, verde e funzioni sociali. Il percorso, professionalizzante, culminerà in una progettazione esecutiva con possibile presentazione in Comune

Un’importante esperienza formativa sta coinvolgendo la classe 4A, indirizzo Architettura, del Liceo artistico Candiani di Busto Arsizio. Nell’ambito del percorso per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto), gli studenti stanno conducendo studi sulla Cascina dei Poveri, con l’obiettivo di sviluppare progetti che ne valorizzino le caratteristiche architettoniche e urbanistiche.

Un progetto tra storia, rigenerazione urbana e funzioni sociali

Coordinati dal docente di architettura Sandro Criseo e dal presidente dell’associazione Riabitare Tito Olivato, i trenta studenti stanno lavorando a quattro progetti distinti, simulando l’approccio professionale degli studi di architettura. «L’obiettivo – spiega il prof Criseo - non è solo la conservazione della storica cascina, ma anche il suo inserimento in un contesto urbano in evoluzione, tenendo conto di quattro aspetti: rigenerazione urbana, sistemazione del verde, mobilità e viabilità, recupero edilizio con funzioni sociali (come una sala civica e una sala conferenze)»

Il lavoro si inserisce in una più ampia riflessione sulla trasformazione della città, legata alla realizzazione del nuovo ospedale unico, rendendo l’intervento non solo di carattere storico-artistico, ma anche sociale ed economico.

Dal sopralluogo alla progettazione esecutiva

Questo pomeriggio, martedì 25 marzo, gli studenti si sono recati alla Cascina dei Poveri per un sopralluogo, utile alla raccolta di dati e all’inquadramento territoriale. L’area si trova in una zona residenziale, in prossimità di un polo scolastico e del futuro polo sanitario. Particolare attenzione è stata posta anche all’orografia del terreno e al tema dell’invarianza idraulica, per affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici e alla gestione delle acque meteoriche.

Il progetto prevede una suddivisione del lavoro in sei gruppi, ognuno dei quali realizzerà elaborati grafici approfondendo i temi emersi. Le attività seguiranno fasi organizzate con step e consegne programmate.

Un percorso professionalizzante

Dopo la riforma del Liceo artistico, l’indirizzo Architettura è diventato professionalizzante, offrendo agli studenti competenze pratiche che possono essere subito applicate nel mondo del lavoro. Per questo motivo, il progetto non si limiterà a un esercizio teorico, ma arriverà a una vera e propria progettazione esecutiva.

La conclusione del lavoro è prevista per il prossimo anno e si sta valutando la possibilità di presentare i progetti in Comune, contribuendo concretamente alla riflessione sul futuro della Cascina dei Poveri e del territorio circostante. (VIDEO).

Laura Vignati

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