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Cronaca | 27 febbraio 2025, 18:05

«Dammi una birra o spacco tutto». Straniero ubriaco colpisce barista con una pietra

Ancora un episodio di violenza in centro a Busto. Nel tardo pomeriggio di martedì un uomo di origine nordafricana è entrato in un bar prossimo alla zona pedonale in evidente stato di alterazione e, dopo essere stato respinto dall'esercente, l'ha aggredito con un grosso sasso: cinque giorni di prognosi

Il sasso lanciato dal giovane

Il sasso lanciato dal giovane

Un tranquillo pomeriggio di paura per un barista del centro cittadino. Succede tutto poco dopo le 18 di martedì 25 febbraio in un caffè poco distante dalla zona pedonale di Busto, quando un individuo, di circa 25 anni e di origini nordafricane, è entrato nel locale in evidente stato di alterazione psicofisica, probabilmente sotto l'effetto di alcolici. Insieme a lui un altro uomo, che stava cercando di tranquillizzarlo e provando a offrirgli un caffè. Il giovane, però, ha cercato di arraffare tre bottiglie di birra che il proprietario del locale stava servendo ad altri avventori.

«"Queste sono mie", ha affermato il ragazzo provando ad appropriarsi delle birre – racconta il barista – Conosco questa persona, che orbita spesso nella zona, e l'ho invitato a non toccare. L'uomo che lo accompagnava era evidentemente spaventato, forse perché era stato minacciato in precedenza, e ha provato a chiedermi di preparare un caffè per l'esagitato. "Non voglio il caffè, ma voglio bere", ha detto a voce alta il primo; ma, considerando il tono, l'atteggiamento e l'evidente stato di ebbrezza, gli ho risposto che non gli avrei servito alcolici».

“Qui comando io” è stata la risposta del nordafricano, “mi devi dare una birra altrimenti spacco tutto”. A questo punto il barista, per evitare altri problemi all'interno del suo locale, dove erano presenti diversi clienti, testimoni di quanto stesse accadendo, si è diretto verso l'uomo e l'ha energicamente invitato a uscire: «Non gli ho messo le mani addosso ma l'ho solo accompagnato alla porta – specifica il commerciante - , ribadendogli che avrei potuto servirgli solo una bevanda analcolica. In risposta, quando è stato costretto a restare fuori sul marciapiede, questo individuo mi ha riempito di insulti, aggiungendo "Qua comandiamo noi, vi spacchiamo tutto", minacciando di andare a chiamare gli amici, probabilmente i maranza che bazzicano in piazza Vittorio Emanuele. "Io spacco le vetrine, ti spacco il bar, chiamo tutti gli altri miei amici"». 

Sparito qualche minuto, dopo poco l'ubriaco è tornato nei pressi del bar brandendo un grosso sasso, della misura di un pugno. «Quando ho visto che stava tornando verso il mio caffè, ho avuto paura volesse davvero provare a spaccarmi la vetrina – prosegue il barista – Sono così uscito di corsa per provare a fermarlo». 

Ne è così nata una colluttazione in cui il venticinquenne si è scagliato sul commerciante, provando a colpirlo in testa e, fortunatamente, riuscendoci solo in parte, con un impatto di striscio. Allontanandosi, il facinoroso ha poi scagliato la pietra verso il barista, ma il lancio ha avuto poca mira e l'uomo è riuscito a schivarla. 

Sul posto è poi intervenuta una vettura della Polizia stradale, ma quando l'aggressore, barcollando, si era già dileguato. Ieri mattina, manifestando qualche giramento di testa, il barista si è recato al Pronto soccorso, venendo dimesso dopo qualche ora con una prognosi di cinque giorni. 

Un episodio però non nuovo per questa zona, in cui non mancano i momenti di tensione. «Più passa il tempo è più la situazione diventa complicata – prosegue il barista – Questa non è una zona tranquilla, abbiamo a che fare con persone maleducate che sanno anche diventare aggressive. Abbiamo paura: quando c'è mio figlio a gestire il bar di sera, se ricevo una sua telefonata rispondo sempre con un po' di timore che sia successo qualcosa di brutto». 

Giovanni Ferrario

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