Valle Olona - 27 febbraio 2025, 10:51

Alexandre Citati: «Non mi ricandido, ma la politica a Castellanza deve cambiare»

Alexandre Citati, ex candidato sindaco, annuncia la sua scelta di non partecipare alle prossime elezioni. Critica la politica locale e sottolinea la necessità di affrontare temi cruciali come l'inquinamento e la viabilità, mentre esprime supporto a Mino Caputo come possibile primo cittadino

Alexandre Citati in una foto della scorsa campagna elettorale di Castellanza

Non si sa ancora con certezza chi si candiderà a sindaco di Castellanza alle prossime elezioni, ma di sicuro si sa chi non si presenterà (leggi QUI).
Alexandre Citati, 35 anni, quattro anni fa era stato il papabile primo cittadino della coalizione "Castellanza in movimento", che riuniva il Movimento 5 stelle e la lista civica "Castellanza circolare".
«Mi è stato chiesto di far parte di più gruppi – afferma Citati – ma, per come è vissuta oggi la politica, preferisco starne fuori. Purtroppo – sottolinea – la politica è vissuta solo in campagna elettorale: personalmente ho avuto una brutta esperienza perché, dopo, non si è portato avanti il progetto. E comunque – aggiunge – alla scorsa tornata elettorale un riscontro l'abbiamo avuto, cioè che dovessimo stare fuori dal consiglio comunale».
Ora, Citati continua a adoperarsi per le tematiche in cui crede, come l'ambiente, ma in altre sedi, in ambito associativo.

La vostra coalizione che fine ha fatto?
«Il nostro gruppo si è dissolto, una parte è confluita in altre liste e il Movimento 5 stelle non esiste più a Castellanza».

Com'è stata la tua esperienza politica?
«Per me è stata un’esperienza di vita: mi sono scontrato con la realtà. Io mi sono dedicato alla politica perché, nella mia ingenuità, credevo di poter far capire che semplici cittadini possono cambiare le cose».

Chi porta avanti adesso i temi che vi stavano più a cuore?
«Nessuno. Purtroppo il focus della politica a Castellanza non sono i temi, ma è battere Partecipiamo».

Quali sono i punti più importanti che andrebbero affrontati a livello cittadino?
«L’inquinamento, il polo chimico, le bonifiche, la viabilità e la mancanza di un centro. La piazza lineare è stata un grande investimento, ma non ha portato nulla in più a Castellanza. In generale, bisognerebbe ripensare completamente le nostre città».

In che senso?
«Siamo periferia di Milano e quindi le città vanno vissute come periferia, offrendo i servizi di periferia. Esempi? Aumentare i collegamenti con le stazioni e con Milano, migliorare il trasporto pubblico, cambiare la viabilità. La Saronnese, che viene utilizzata per raggiungere l’autostrada, al mattino è un disastro. Castellanza, in particolare, è evidente che è una città di passaggio: ci sono tante problematiche che dovrebbero essere risolte».

Un consiglio per i suoi ex concittadini (Citati si è trasferito a Legnano, ndr) che saranno chiamati ad eleggere il prossimo sindaco?
«Esprimere un voto nullo. Questo per dare un messaggio chiaro alla politica, cioè che bisogna incominciare a fare prima il cittadino e poi il politico. Abbiamo bisogno di persone che portino avanti le iniziative necessarie anche se sono scomode, antipatiche e non portano voti. Ad esempio, è inutile continuare a ripetere che il commercio di vicinato muore e invitare le persone a fare acquisti nei negozi se poi si permettono le aperture di sempre nuovi supermercati».

La situazione castellanzese è ancora nebulosa (leggi QUI). Ma facciamo un pronostico ad oggi: chi vincerà le prossime elezioni?
«Partecipiamo. Sono forti sul territorio e molto conosciuti. Inoltre bisogna riconoscere al vicesindaco reggente Cristina Borroni di essersi assunta una grande responsabilità dopo la scomparsa di Mirella Cerini: non è stato semplice e credo che possa fare bene nel tempo».

E chi le piacerebbe che vincesse?
«Mino Caputo. Vorrei che avesse l’opportunità di dimostrare di essere valido come sindaco. Ha esperienza, carisma, le sue mozioni e le sue interrogazioni sono di alto livello. Insomma, merita l’occasione, sarebbe il coronamento della sua carriera politica».

Mariagiulia Porrello