Economia - 26 febbraio 2025, 07:47

Magon (Cisl dei Laghi): «Un patto con le imprese per rivitalizzare e dare un futuro ai lavoratori varesini»

Il segretario generale uscente, che si ricandiderà al congresso confederale in programma ad aprile, analizza la situazione economica del nostro territorio: «Dialogo tra sindacati e Confindustria, servono cambiamenti strutturali. In provincia di Varese c'è preoccupazione, bisogna investire sulle professionalità ed evitare che gli stage diventino solo un modo per sfruttare i giovani»

Daniele Magon

Daniele Magon

Il 16 e 17 aprile, la Cisl dei Laghi terrà il proprio congresso confederale per eleggere la segreteria; Daniele Magon segretario generale uscente si ricandiderà per un nuovo mandato.

Obiettivo, rafforzare il ruolo della Cisl dei Laghi come protagonista del cambiamento sociale ed economico, promuovendo un approccio partecipativo, con l’obiettivo di migliorare la vita dei lavoratori e delle loro famiglie.

Segretario Magon quali sono gli obiettivi principali della sua ricandidatura?

Il nostro obiettivo principale è migliorare le condizioni di lavoro delle persone, trovando soluzioni attraverso un sistema partecipativo che offra supporto concreto alle problematiche più pressanti. Pensiamo ai costi energetici dell’inverno o al fenomeno del lavoro povero. La chiave è un approccio concertativo che coinvolga tutti gli attori necessari per la ricostruzione del Paese, guardando al lungo termine. Non si possono ottenere risultati immediati con una sola Finanziaria; servono cambiamenti strutturali, anche in ambito assistenziale e pensionistico, per garantire benefici duraturi alle future generazioni. 

La provincia di Varese sta affrontando una crisi occupazionale, tra vertenza Beko e aumento della cassa integrazione. Quali sono le proposte della Cisl dei Laghi?

La situazione a Varese è preoccupante, soprattutto nel Nord-Ovest della provincia, dove molti lavoratori sono stati costretti a cercare impiego altrove, spesso in Svizzera. Sebbene questo garantisca loro una buona qualità di vita, vorremmo che Varese potesse ricostruire un sistema industriale capace di offrire opportunità ai giovani. Dobbiamo investire nelle professionalità non solo per loro ma anche per chi perde il lavoro a 40-45 anni e ha ancora due decenni di carriera davanti. Bisogna evitare che gli stage diventino solo un modo per sfruttare i giovani. Servirebbe un patto con le imprese per rivitalizzare le professionalità locali e dare un futuro ai lavoratori varesini. 

Quali sono le prospettive di sviluppo per l’aeroporto di Malpensa?

Malpensa ha attraversato momenti difficili durante la pandemia, ma ora sta riprendendo quota con numeri in crescita. Sono in corso investimenti importanti nella logistica e nell’efficienza dell’aeroporto, con un focus sia sul cargo che sul turismo. Questo lo rende un asset strategico per l’economia locale, come già avvenne negli anni ‘90 quando diede occupazione a molti lavoratori del settore tessile in crisi. Un aeroporto come Malpensa dovrebbe però garantire stipendi dignitosi e promuovere l’alta professionalità. Questo richiede un dialogo continuo con le aziende del settore per migliorare le condizioni lavorative.

Come sono i rapporti con le altre sigle sindacali e con Confindustria Varese?

Il rapporto con Confindustria è sempre stato molto costruttivo e positivo. Confindustria Varese è tra le più attive in Italia per quanto riguarda lo sviluppo e le attività imprenditoriali, è sempre stata molto attenta alle imprese e ai lavoratori, facendo in modo che le imprese siano un valore e allo stesso tempo che i lavoratori non vengano sfruttati. Per quanto riguarda i rapporti con gli altri sindacati, il territorio è da sempre unitario e quindi sebbene in questo momento stiamo attraversando un percorso che ci vede divisi nella strada, onestamente credo che siamo compatti nell’obiettivo. 

Ilaria Allegra Vanoli

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