Il persistente problema dell'invasione di mosche e coleotteri a Olgiate Olona sta creando disagi tra i residenti, come testimoniato dalle numerose segnalazioni che arrivano alla redazione. I cittadini sono sempre più preoccupati per una situazione che sembra non avere soluzione, nonostante gli interventi messi in campo dal Comune, condivisi con i soggetti direttamente coinvolti, ovvero ATS, Provincia di Varese e Arpa.
«Giorno 3. La situazione, nonostante la pioggia, non è migliorata: non è possibile aprire le finestre per far cambiare aria, nemmeno per un minuto. Non è possibile entrare o uscire di casa perché, appena si apre la porta, decine di mosche entrano subito. Non si trovano per strada, ma proprio in prossimità delle case. Queste sono quelle che ieri abbiamo “eliminato” e ce ne sono altrettante che volano dentro casa. C.P.».
Giorno 3: sembra la triste conta di una battaglia – forse, ma si spera di no – già persa in partenza. Infatti, stando alle segnalazioni ricorrenti che giungono in redazione da parte dei cittadini olgiatesi, il problema si ripresenterà uguale il giorno successivo. Questa è l'ultima segnalazione ricevuta alla nostra casella e-mail.
Il problema è noto al Comune: «L'amministrazione è consapevole del grave problema manifestatosi in questo ultimo periodo ed ha immediatamente coinvolto i soggetti di maggiore rilievo ed interesse», si leggeva nella nota diffusa ieri, martedì, da Villa Gonzaga (QUI). Quest’anno, il fenomeno si è manifestato addirittura con un notevole anticipo rispetto agli anni passati. I cittadini sono già esasperati e preoccupati per un possibile peggioramento del fenomeno con l'arrivo dei primi caldi.
Questa, invece, è la segnalazione, sempre della stessa lettrice, del “Giorno 1”.
«Buongiorno, sono C.P., e insieme alla mia famiglia vivo in via Ragazzi del 99 a Olgiate Olona. Negli ultimi anni, soprattutto nei periodi primaverili e estivi, siamo letteralmente invasi da mosche e da popillie japoniche (più comunemente coleotteri, ndr).
Non è possibile stare in giardino, aprire finestre o porte senza che le mosche “attacchino” subito ed entrino in casa. Non sono mai state effettuate, da parte delle autorità competenti, disinfestazioni efficaci né controlli adeguati per capire il motivo di questa invasione.
Domenica 23 febbraio, prima giornata di sole, siamo stati invasi dalle mosche. Aprendo la porta d’ingresso ne sono entrate circa una quarantina e le altre erano tutte sulla parete e sulle finestre, pronte a entrare. Per uscire di casa siamo stati costretti a passare dal garage.
Questo non può accadere. Le autorità competenti devono garantire a noi cittadini la possibilità di vivere in casa propria, di poter uscire senza il timore che, aprendo la porta, orde di mosche entrino in casa, e di poter stare in giardino senza essere infastiditi. Non parlo delle classiche due o tre mosche, ma di decine e decine di mosche.
Nel quartiere ci sono galline, cavalli e altri animali. Se i controlli in queste zone sono stati effettuati, è necessario approfondirli. Non è possibile vivere così, già a febbraio.
In attesa di un pronto riscontro, cordiali saluti.
C.P.».