In una giornata grigia di pioggia, brillavano i colori sul feretro di Giampiero Calloni. Quelli delle maglie indossate con orgoglio e riconoscenza negli anni. La chiesa dei Santi Apostoli, a Busto Arsizio, traboccava di gente e affetto per Gipo e la sua amata famiglia.
Tutti coloro che hanno nel cuore lo sport autentico di cui lui è stato ambasciatore nei fatti, non con discorsi e vano apparire, c'erano al suo funerale. Tutti coloro che l'hanno conosciuto nel suo cammino di calciatore, allenatore, persona leale e positiva: capace di dare sempre di esserci, con tutto il cuore. Con il suo sorriso, la sua autoironia, la sua passione.
Anche nella malattia - come ha ricordato don Maurizio Bianchi - ad esempio, non poteva essere alla Via Crucis, ma ha detto al sacerdote «Col cuore ci sarò». Non parole, anche in questo caso, ma una presenza sincera, «perché ci credeva».
«Perché tanta gente è qui oggi? - si è chiesto il parroco - Giampiero ha fatto tanti gol, ha indossato maglie importanti. E sono cose importanti, ci mancherebbe. Ma non è per questo. La bellezza di una persona non è quello che fa ma come lo fa».
Lo stile Gipo è quello che ha attirato tante persone e le ha legate in un'autentica amicizia per sempre. Lui che ha ricevuto tanti applausi, oggi ha avuto la cerimonia d'addio più bella: di fatti, e poche parole, con numerosi amici.
«Ha fatto tanto, e con passione - ha continuato il parroco - Anche se era importante, non si è mai nascosto dietro la sua importanza, ma si è messo al servizio degli altri. Con passione».
Oggi a dirgli addio, oltre ai tanti amici e tifosi, c'erano il sindaco Emanuele Antonelli, il presidente dell'Antoniana Francesco Cosentino con tantissimi ex giocatori, il direttore sportivo della Pro Patria Sandro Turotti, il presidente del Busto 81 Massimo Tosi, molti coscritti del '38 e rappresentanti del mondo sportivo, la famiglia del suo amico e compagno di racconti di imprese biancoblù Pippo Taglioretti. Tra gli ex tigrotti Aldo Bernasconi e Pierangelo De Bernardi.
Si è avvertita, proprio attraverso quei colori consegnati con tanta gratitudine, la presenza dei tifosi del Messina che hanno fatto di tutto per far arrivare a Gipo la loro maglia, accanto a quella della Pro (LEGGI QUI, QUI E QUI).