Un gruppo motivato, determinato, animato da tanta voglia di solennizzare le funzioni liturgiche, di confrontarsi con altre corali, di animare la festa patronale, di essere un punto di riferimento in parrocchia. Ma per proseguire il servizio in quel modo nobile che tutti i componenti vorrebbero, serve completare il coro con voci di bassi e soprani. Così la corale Monsignor Castelli di Prospiano, diretta da Simone Cerana, lancia un appello: servono voci alte femminili e le più basse maschili.
«Siamo a zero bassi – spiega una corista Miriam Canato – mentre abbiamo tre soprani, quattro contralti e quattro tenori». Per un totale di dodici coristi. Troppo pochi. Per questo sui social ha lanciato un appello alla comunità: «La corale di Prospiano cerca voci. Garantisco che siamo un gruppo simpatico ed accogliente, non abbiate timore. Contattatemi». Un appello cordiale con cui Miriam Canato spera di ottenere risposte positive anche sui social.
Che sia un gruppo collaudato lo confermano anche gli anni che porta: ben 40. Il problema è che alcuni componenti del gruppo sono stati costretti per età o impegni ad allontanarsi e quello che serve sono anche i giovani. «Il nostro appello è rivolto anche ai ragazzi – prosegue la corista – Qualche anno fa sempre attraverso i social eravamo riusciti a reperire delle voci da contralto. Ora abbiamo bisogno appunto di bassi e soprani».
L’impegno non è gravoso: prove il lunedì sera alle 21 in oratorio e poi le performance nelle messe solenni, durante la patronale di settembre, Cresime e Comunioni, concerti con altre corali, come quello di tre anni fa con la cantoria di Castellanza. «E’ bello quando riusciamo a confrontarci con altri gruppi», ribadisce Miriam Canato. Tanto più che nella chiesa c’è un organo pregiatissimo che si accompagna alle voci della corale. Al completo, però.