Iniziano bene le Cocche al PalaBorsani nella sfida contro il Volley Hermaea Olbia delle 16, vincono alla grande i primi due set (25-12 e 25-16), poi la prima battuta d’arresto nel terzo (21-25), la pessima figura del quarto (13-25) e la sconfitta al tie-break (10-15).
Un primo set con una Futura che parte male (0-2) ma riesce velocemente a ribaltarla sul 5-2 siglato da Angelina, che porta al primo time out per la squadra ospite, che però risulta inutile. Le ragazze di coach Lucchini allungano il distacco con l’ace di Angelina che le porta sul 10-4. Dopo il 13-7 su ace di Bici, la squadra ospite chiede il secondo time out ma ha lo stesso risultato del primo, infatti, le Cocche volano a +10 con il turno in battuta di Casillo (19-9). Ci pensa Bici, con un mani-out a chiudere il set (25-12). Continua sulla stessa onda la Futura nel secondo set, portandosi grazie a Bici sul 4-1. Ma la squadra ospite non si arrende e si riporta a -1 con il muro di Barbazeni (5-4). Sartori, ripaga con la stessa moneta qualche istante dopo e riporta a +2 le sue (7-5).
Poi il sorpasso ospite (7-8) e il controsorpasso siglato Casillo (9-8). La Futura allunga di nuovo con il punto di Demichelis, ma è con il turno in battuta di Sartori che le Cocche aumentano il distacco, portandosi sul 18-13. Non perde un colpo la Futura e Olbia chiede il secondo time out sul 21-14. I due errori della squadra ospite regalano il set (25-16). Nel terzo set parte bene la Futura che con il punto in attacco e il doppio ace di Casillo si porta sul risultato di 1-4, ma il turno a servizio di Ranieri porta le ospiti sul 4-4. Miilen affonda il 5-8 che porta alla prima sosta chiamata da Lucchini; Olbia arriva al +4 ancora con Miilen (6-10), quindi è la doppietta di Biganzoli a restituire ossigeno alle padrone di casa (8-10). Poi, un doppio errore della squadra sarda riporta le Cocche a -1 (10-11), Bici ne approfitta e regala alle sue l’11-11. Angelina affonda il potentissimo diagonale del 15-14, quindi Bici piazza il muro che vale un nuovo doppio vantaggio (17-15); sul 18-17 Sormani entra in seconda linea per Angelina, Babatunde trova però l’ace del pari (18-18). Sul 20-21 Bassi prende il posto di Biganzoli ma le ospiti sfruttando un’invasione a rete per portarsi sul 20-23. È l’errore a servizio di Biganzoli a regalare il set alle ospiti (21-25).
Le Cocche partono subito male nel quarto set e Lucchini si trova costretto a chiedere il time out sul 5-0 che sembra dare una scossa alle ragazze che riescono a portarsi a -2 (4-6). Ma ci pensa Babatunde (Olbia), a portare le sue a +5 (6-11). Il lungo scambio del 10-18 è chiuso da un nuovo errore offensivo bustocco che costringe coach Lucchini alla seconda sosta. Ma arriva il raddoppio ospite (10-20), serve a poco il punto del 12-20 di Angelina perché l’ace di Babatunde porta tutte al tie-break. Un brutto inizio anche nel quinto set, le Cocche poco dopo il fischio dell’arbitro si trovano sotto di due (1-3). Il cambio campo avviene dopo il servizio errato di Sartori, che regala alle avversarie il 5-8. Biganzoli riprende il posto di Bassi sul 6-11. Casillo (8-12) e Angelina (9-13) vanno a segno, ma non basta ad evitare il match point di Maruotti (10-14). Angelina mette out il pallone del 10-15 che regala il match alle avversarie.
Matteo Lucchini dopo la partita ha detto: «Non nascondiamoci dietro a due set fatti bene, non è concepibile un crollo del genere; sappiamo di avere alcuni problemi di organico ma non esiste questo sciogliersi per tre interi set dove abbiamo perso il bandolo della matassa sulla distribuzione e sulle energie mentali. Un applauso a Olbia, brava a cogliere il piglio giusto per alzare il ritmo in difesa; le energie mancano ma non possiamo attaccarci a questo, mercoledì saremo ad Aragona e dovremo rimodulare la formazione per chiudere un’altra settimana intensa.»
Sulla stessa linea le parole di Federica Biganzoli: «Nel terzo set abbiamo fatto quello per cui ci siamo allenate, ma come è capitato altre volte crollano delle sicurezze non appena le cose iniziano a non girare come vogliamo. Sono molto dispiaciuta perché avremmo potuto chiudere con un risultato diverso, merito a Olbia per la vittoria ma demerito nostro averglielo permesso. Chiudiamo questo capitolo e ripartiamo mentalmente verso Aragona, continueremo a lavorare a testa bassa.»